Bruno d’Arcevia -L’ambra di Diana-

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Titolo: L’ambra di Diana

Tecnica: olio su tela

Anno: 2008

Altezza: 48 cm

Larghezza: 38 cm

Garanzia: certificato di autenticità firmato dall’artista

Dettagli: firma dell’artista in alto a sinistra

Categoria:

Biografia

Bruno d’Arcevia (1946, Arcevia) [Italy]

Bruno d'ArceviaBruno Bruni nasce ad Arcevia nel 1946. È un pittore “manierista”, annoverabile tra i fondatori della Nuova maniera italiana, il movimento artistico nato nei primi anni Ottanta nel contesto della Transavanguardia, grazie alla collaborazione con il critico Giuseppe Gatt, con l’obiettivo precipuo di recuperare la grande tradizione pittorica del Rinascimento e le tecniche del Manierismo cinquecentesco (Pontormo, Rosso Fiorentino, Del Sarto). La crisi della figurazione, dalle Avanguardie storiche alle ultime tendenze post-belliche, suggerisce ad un copioso gruppo di artisti italiani una sorta di ritorno al mestiere di pittore, all’uso dei pennelli e dei materiali tradizionali, che promuove una rinnovata e proficua stagione artistica dove l’invenzione non prescinde dalla qualità del manufatto. Le tecniche pittoriche cui fa ricorso sono quelle tipiche della grande tradizione, dall’olio su tela all’incisione ad acquaforte, fino all’affresco, mentre i temi ricorrenti sono quelli classici, dalla mitologia al soggetto sacro. Tra i più importanti interpreti del panorama artistico contemporaneo, espone a Roma presso la Galleria Apollodoro di Paolo Portoghesi, che diventa il luogo di aggregazione ed il punto di riferimento principale del movimento manierista. Nel 1965 realizza un affresco di 90 m² nell’aula della Corte di Assise del Tribunale di Cassino. Nel 1997-1998 lavora presso il santuario di San Francesco di Paola a Paola (CS), dove esegue un affresco di circa 20 m², dipinge ad olio tre tele di circa 200×250 cm e una tela di 440×214 cm, 4 volte a vela triangolari di m 4×3 e una pala d’altare di 250×150 cm. Nel 2001, dà vita, assieme agli artisti Luigi Frappi e Vittoria Scialoja, al movimento dei “Revivalisti”. Nel 2007 porta a termine l’importante ciclo di affreschi nella sala consiliare del Comune di Serra de’ Conti: oltre alla volta della sala, le quattro pareti sono decorate con delle allegorie di cui una è dedicata alle attività artigianali e d’impresa, un’altra alla attività agricole, una terza al tema del “Buongoverno” e una quarta a quello dello sviluppo sostenibile. Nel 2009 dipinge ad Ancona “Le ali di Agraria”, olio su tela, 600×300 cm, per l’aula magna della Facoltà di agraria dell’Università Politecnica delle Marche. Lo stesso anno presenta “La Marca Parnasiana”, tela commissionata dal Consiglio regionale delle Marche per raffigurare la regione Marche attraverso le sue figure più rappresentative. Nel 2010 realizza a Osteria di Serra de’ Conti il monumento a Salvo D’Acquisto. Ad Arcevia inaugura nel 2011 il monumento ai Caduti della Polizia di Stato. Nel 2013 viene incaricato di affrescare, per circa 200 m², il catino absidale della cattedrale di Noto, che, dopo il disastroso crollo del 1996, ha perso l’intero apparato iconografico; qui raffigura i santi dottori della Chiesa, il Cristo pantocratore, con alla destra la B.V. Maria e alla sinistra san Giovanni Battista, e la volta del presbiterio, dove rappresenta il tema iconografico dell’Etimasia con le insegne del Cristo e i simboli della Passione. Sue opere sono ospitate permanentemente nella Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Ruggeri, Mannucci, Bruno d’Arcevia” di Arcevia.

Informazioni aggiuntive

Tecnica

olio su tela

Anno

2008

Altezza

48

Larghezza

38

Garanzia

certificato di autenticità firmato dall’artista

Dettagli

firma dell’artista in alto a sinistra