Giancarlo Ciccozzi -Trasposizioni-

Chiedi Informazioni

Titolo: Trasposizioni

Tecnica: mista su tavola

Anno:  2017

Altezza: 76 cm

Larghezza: 100 cm

Garanzia: certificato di autenticità firmato dall’artista

Dettagli: firma dell’artista in basso a sinistra e sul retro

Categoria:

Biografia

Giancarlo Ciccozzi (1973 – L’Aquila) [Italy]

Giancarlo CiccozziGiancarlo Ciccozzi nasce a L’Aquila nel 1973. La prima mostra personale si svolge nel 2014 presso l’Auditorium Renzo Piano di L’Aquila; le opere esposte erano già pervase dal suo stile astratto materico con qualche debito verso la pittura dei grandi maestri degli inizi del secolo come Burri, de Koenig, Marotta, Rotella o Mattiacci. Nei giorni dell’esposizione conobbe personaggi di spicco dell’arte contemporanea dove fu segnalato all’attenzione del critico d’arte Vittorio Sgarbi, Paolo Levi, Luca Beatrice e Sandro Serradifalco, importante sodalizio artistico che sfociò nella possibilità di partecipare con le proprie opere alle iniziative dell’associazione, vedi l’Esposizione Internazionale “L’Isola che C’è” di Villacastelnuovo a Palermo, il Premio Internazionale “Tiepolo” di Milano e la “Triennale di Verona” con Vittorio Sgarbi e Paolo Levi, dove rimase sin da subito sotto i riflettori riscuotendo ottimi consensi scritti della critica internazionale.  Riscuote notorietà e affermazione in brevissimo tempo dopo le esposizioni a New York, Los Angeles e Washington per “Arte States” a cura di Sandro Serradifalco, Vittorio Sgarbi, Paolo Levi, Luca Beatrice. Nell’ottobre 2016 riceve il premio “Artista riconosciuto negli Stati Uniti d’America”. Viene riconosciuto “Artista dell’Anno” alla Mostra Internazionale di pittura e scultura “Michelangelo Buonarroti” di Seravezza a Lucca. Viene premiato alla Biennale 2015 con l’opera “Trasposizioni N.1” e vince come Primo classificato con l’opera “Crocefisso” alla mostra di pittura e scultura “Sulle tracce di San Francesco di Assisi” 2016 a Greccio, Rieti. Poco più tardi, viene insignito della Targa di Rappresentanza al “Premio G. D’Annunzio” di Pescara. Partecipa attivamente alla mostra itinerante “Marcinelle 262” tra Abruzzo, Sicilia e Veneto. Espone al “43° Premio Sulmona 2016” su invito di Vittorio Sgarbi, Enzo Le Pera, Giorgio Di Genova. Vince la “III Edizione della Biennale del Senso e della Materia 2017” a Rieti. Insignito del prestigioso riconoscimento del “Premio Internazionale Beato Angelico 2016” a Lecce nell’ottobre 2016. Entra ufficialmente a far parte dell’Accademia Internazionale Italia in Arte nel mondo. L’Accademia d’arte Internazionale “La Sponda” di Roma lo inserisce nel suo elenco di artisti in permanenza, anche con l’associazione “I cento pittori di Via Margutta” a Roma. Il prof Giorgio Di Genova ed Enzo Le Pera lo recensiscono nel libro “Percorsi d’Arte in Italia 2016”. Vittorio Sgarbi lo inserisce nella sua pubblicazione “Italiani 2016”. Oggi espone ed è presente in importanti gallerie d’arte a Firenze, Roma, L’Aquila, Torino, Miami, Marrakech, Jakarta. La visione di Ciccozzi è sempre evolutiva, senza pause o cadute in cristallizzazioni stilistiche, sviluppata in un inesauribile naturale slancio innovativo, in modi diversi di straordinaria freschezza, genuinità creatività con una eccezionale essenzialità di modi propositivi. Nelle sue opere si evince da subito che la sua ricerca è in sostanza ancora tesa alla sublimazione poetica della materia, del legno, della pietra, degli oggetti usati e logorati dal tempo e l’utilizzo. Ne evidenzia tutta la carica poetica come residui solidi dell’esistenza, non solo umana, ma potremmo dire anche cosmica. Oggi si può affermare con certezza che nell’opera di Ciccozzi l’arte interviene sempre ”dopo”, ”dopo” che i materiali dell’arte sono già stati “usati e consumati”. Essi ci parlano di un ricordo lucido e ci sollecitano a pensare a tutto ciò che è avvenuto nella vita precedente di quei materiali prima che essi fossero definitivamente fissati nell’immobilità dell’opera d’arte. La sua opera ha radicalmente rimesso in discussione il suo concetto di arte ed il rapporto con la sua vita. L’arte come finzione che imita la vita appare ora definitivamente sorpassata da un’arte che illustra la vita con la sincerità, la crudezza e la gioia della vita stessa.

Informazioni aggiuntive

Tecnica

mista su tavola

Anno

2017

Altezza

76

Larghezza

100

Garanzia

certificato di autenticità firmato dall’artista

Dettagli

firma dell’artista in basso a sinistra e sul retro