Vincenzo Vavuso -Spartito per timpani assuefatti-

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Titolo:  Spartito per timpani assuefatti

Tecnica: cromostruttura, assemblaggio di materiali

Anno:  2013

Altezza: 125 cm

Larghezza: 70 cm

Profondità: 46 cm

Garanzia: certificato di autenticità firmato dall’artista

Dettagli: opera costituita da materiali vari sorretti da un piedistallo in metallo

Biografia

Vincenzo Vavuso (1972 – Salerno – Italy )

Vincenzo VavusoVincenzo Vavuso vive ed opera a Salerno, il suo atelier è nella zona est di Salerno. La sua presenza sulla scena espositiva data dal 2001 e molte delle sue opere figurano in  collezioni importanti sia pubbliche che private. Tra i critici di riferimento interessati del percorso artistico di Vavuso è da segnalare la recente collaborazione di Philippe Daverio.

Descrizione opera: cromostruttura di cm 70x46x125. Dalla base metallica quadrata, solidamente appoggiata a terra, si innalza verso l’alto un asse che, se  ben incastrato nella base, è invece in equilibrio precario su se stesso, essendo contorto in modo ben poco rassicurante rispetto alla funzione di appoggio che dovrebbe svolgere. Infatti, il leggio di legno che dovrebbe sostenere è malmesso e poco stabile e trafitto da un trapano vero. Instabilmente appoggiato sul leggio, un libro aperto a metà, con le pagine centrali gualcite, bruciacchiate ed avvoltolate su se stesse. A destra del libro, emerge un braccetto di legno trafitto da una vite, che con l’asse contorto evoca alla lontana una croce cadente.

Significato e messaggio: come gli altri lavori della serie “Rabbia e Silenzio”, Spartito per timpani assuefatti intende denunciare il violento attacco a cui sono sottoposti la Cultura, la Conoscenza, l’Arte (rappresentati dal libro e dal leggio-spartito), che proprio sulla scena dove dovrebbero essere esaltati vengono trafitti e quasi messi in croce dall’Incultura generale e generalmente accettata (rappresentati dal trapano e dalla vite ben  infilzata), senza che intorno si avverta alcun segnale di protesta o di ribellione.

Valore del titolo: il titolo denuncia con evidenza il Gran Concerto dell’Indifferenza che nella società attuale si sta mettendo in scena con contestuale crocifissione dei valori più importanti dell’uomo, che, coincidendo con l’Arte e la Conoscenza, rappresentano il tesoro dell’Essere contrapposto all’aggressione dell’Avere e del Potere.

 

Informazioni aggiuntive

Tecnica

cromostruttura, assemblaggio di materiali

Anno

2013

Altezza

125

Larghezza

70

Profondità

46

Garanzia

certificato di autenticità firmato dall’artista

Dettagli

opera costituita da materiali vari sorretti da un piedistallo in metallo