Quirino Ruggeri -Ritratto di Valentina-

Titolo: Ritratto di Valentina

Tecnica: scultura in bronzo

Anno:  c. 1930

Altezza: 43 cm

Larghezza: 43 cm

Profondità: 19 cm

Garanzia: certificato di autenticità degli eredi dell’artista

Dettagli: firma dell’artista incisa


Descrizione

Quirino Ruggeri (1883, Fabriano – 1955, Roma) [Italy]

Quirino Ruggeri nasce a Fabriano nel 1883. Si trasferisce, in giovane età, con la famiglia in Argentina, dove impara il mestiere di sarto. Alla fine della Prima guerra mondiale ritorna in Italia e nel 1920 si trasferisce a Roma.

Dall’attività di sarto, che gli aveva dato le conoscenze essenziali dell’anatomia umana, Ruggeri, già quarantenne, si orienta dunque con slancio e curiosità verso la pratica della scultura, apprendendo le tecniche plastiche presso lo studio di Arturo Dazzi, tra il 1920 e il 1922 circa. E debutta alla Biennale di Roma nel 1921 con due sculture.

In seguito, si allontana da Dazzi e prende uno studio personale vicino a quelli di De Chirico e Virgilio Guidi, con i quali si lega in importanti rapporti di amicizia, entrando a far parte del gruppo dei Valori Plastici, con cui espone alla Primavera fiorentina nel 1922. Dalla cura di piazzare i panni intorno a un manichino, l’artista, sin da quei primi anni di ricerche, trae una primitiva tendenza plastica e condivide con il gruppo dei Valori Plastici, in una concezione universalistica dell’arte, l’interesse per le espressioni artistiche orientali ed africane, e la ricerca delle civiltà passate (egizie, mesopotamiche, etrusche) e del Trecento e Quattrocento italiano, per la creazione di un linguaggio in opposizione a quelli frenetici delle Avanguardie del primo quarto del XX secolo.

Nel 1927 incontra lo scultore conterraneo Edgardo Mannucci, che diviene suo allievo e ne sposa la figlia. Ruggeri si presenta nel 1927 con una personale alla XCIII Esposizione degli amatori e cultori di belle arti di Roma, quindi nel 1929 alla Mostra sindacale romana.

Le opere dei successivi anni sono di chiara ispirazione fascista, compiacenti il gusto di una committenza che vedeva ora nell’antico la legittimazione e la celebrazione del proprio potere, e la predisposizione dell’artista verso il ritorno all’odine classico. Le ultime mostre alle quali Ruggeri partecipa con interesse sono la I Quadriennale nazionale di Roma del 1931, la II Mostra sindacale romana del 1932, la XIX Biennale internazionale di Venezia del 1934, quindi la II Quadriennale nazionale di Roma del 1935, nello stesso anno che vede la partecipazione dell’artista alla mostra parigina L’art italien des XIX et XX siècles, e nel 1939 si presenta alla III Quadriennale di Roma.

Nel secondo dopo guerra abbandona la scultura, in favore di una pittura geometrica astratta.

Muore a Roma nel 1955.

Informazioni aggiuntive

Tecnica

scultura in bronzo

Anno

c.1930

Altezza

43

Larghezza

43

Garanzia

certificato di autenticità degli eredi dell'artista

Dettagli

firma dell'artista incisa

Profondità

19